Sunday

OPUS 6 TEXTS

OPUS 6 TEXTS

6.01. Se ne vola il mio pensiero

per camino inaccessibile
e con volo pia ch'altero
va cercando un impossibile.
Con fantastiche chimere
ver due vive e vere stelle,
tanto crude quanto belle,
s ' incamina a più potere.
Per via così audace
speranza mendace
lo mena con sé.
Chi sapesse dov'egli' è
o n'avesse qualche indizio,
pria ch'arrivi al precipizio
per pietà lo chiami a me.
Ei, frenetico d'amore,
sollevato è già a mezz'aria
dove pasce il suo dolore
d'una speme imaginaria.
Accecato dalla sorte
corre dietro alle ruine,
e adorando un vago crine
ha per meta sol la morte.
Al suo grand'ardire
un folle desire
promette mercé.
Chi sapesse dov'egl' è
o n'avesse qualche indizio,
pria ch'arrivi al precipizio
per pietà lo chiami a me.
Sprezza ognun che lo consiglia
in amor fatto tematico
et al mal sempre s'appiglia,
dal gran duol già reso estatico.
Il suo perfido destino
l'ha condotto a segno tale
che già già senz' aver ale
sarà molto al sol vicino.
A un sol sì tiranno
che pianti et affanno
dà in grembo alta fé.
Chi sapesse dov'egl' è
o n'avesse qualche indizio,
pria ch'arrivi al precipizio
per pietà lo chiami a me.


recordings of 6.01
none


6.02. Non pavento io non di te,
troppo rigida beltà.
Ho ben meco una tal fé
che resisterti saprà.
Vanta pur fra le tue glorie
l'esser cruda e l'esser varia
et aggiungi alle vittorie
me quali preda volontaria.
La mia fé costante o forte
nulla teme insidie et arte
dacché in man della mia morte
sciolsi misero le sorte.
Arma gl'odi, usa fierezza,
ché non teme ria, bellezza
chi da lei non vuol mercé.
Non pavento io non di te,
troppo rigida beltà.
Ho ben meco una tal fé
che resisterti saprà.
Non pretenda un ciglio orribile
mia fermezza far mutabile
ch'in soffrir guardo terribile
vanto un cor che sarà stabile.
Dacché i lumi al pianto sciolsi
mi nutriro onde sì false
e dacché mirar ti volsi
più l'arbitrio non prevalse.
Sii rubella, sii infedele
quanto più sarai crudele
tanto men vo' libertà.
Troppo rigida beltà,
non pavento io non di te.
Ho ben meco una sol fé
che resisterti saprà.


recordings of 6.02

Non pavento io non di te, S, hps, vc, hp, timing 4:00.
Concerto Vocale, Judith Nelson, s, Cantates. Harmonia Mundi HM1114.

Non pavento io non di te, Ct, hps, timing 5:54. Tadashi Miroku, ct, Silvia Rambaldi, hps. Strozzi: Ariette a voce sola, Op. 6, Tactus TC616901




6.03. Compatite al mio gran fallo,

compatite occhi amorosi,
altri no che voi non sallo,
compatite al mio gran fallo.
Che son giudici pietosi
i Minossi e i Radamanti
degl'errori degl'amanti
si raccordi la pietà
che l'amar e l'errare insieme va.
Compatite al mio gran fallo,
compatite occhi amorosi,
altri no che voi non sallo,
compatite al mio gran fallo.
Fermi, fermi o sospiri,
no, non vi dicchiarate
ch''una crudel amate!
Se patite non gliel dite
no, non vi dicchiarate.


recordings of 6.03

Compatite al mio gran fallo, Ct, hps, timing 6:09. Tadashi Miroku, ct, Silvia Rambaldi, hps. Strozzi: Ariette a voce sola, Op. 6, Tactus TC616901


6.04. Dessistete omai, pensieri,

d'adorar chi vi distrugge
chi v'abborre e chi vi fugge
che non sete lusinghieri.
A ragion vi dolete,
miserelli che sete!
E che fareste poi se aveste in dono
il bel nume adorato?
Se il provaste adirato,
chiedereste il perdono?
No, no, no che sete fieri,
Dessistete omai, pensieri!
Sono vostre sciagure
bramar chi vi disprezza,
per un ciel senza fermezza
vi struggete in mille cure.


recordings of 6.04
Dessistete omai, pensieri, Ct, hps, timing 7:11. Tadashi Miroku, ct, Silvia Rambaldi, hps. Strozzi: Ariette a voce sola, Op. 6, Tactus TC616901



6.05. Miei pensieri, e che bramate?
Non mi state più a stordire.
le bellezze ch'adorate
non vi vogliono aggradire.
Se goder voi non sperate,
miei pensieri, e che bramate?
Miei capricci, omai cessate
di seguir chi vi dà pene:
quelle luci dispietate
mai per voi non sian' serene.
Se in amor voi delirate,
miei capricci, omai cessate.
Mie speranze, v'ingannate!
Quel bel sen' non è per voi:
altre labra venturate
godon' ora i pomi suoi.
Troppo, ah troppo, vaneggiate!
Mie speranze, v'ingannate!
My thoughts, for what do you yearn?
No longer stun me.
The beauties which you adore
no longer want to please you.
If you have no hope for your own joy,
my thoughts, for what do you then yearn?
My fancies, cease now
to follow one who gives you pain:
those unmerciful eyes
would never be calm for you.
If you are delirious with love,
my fancies, cease now!
My hopes, you are deceived!
That beautiful breast is not for you:
other fortunate lips
now enjoy its fruits.
Ah, it is too much, you are raving!
My hopes, you are deceived!
                    ~ translation Candace A Magner
recordings of 6.05

Miei pensieri, e che bramante?, S, vlg, timing 1:51.
Rosina Sonnenschmidt, Sephira Ensemble Stuttgart, Courtesan & Nun. Bayer 100078.

Miei pensieri, e che bramante?, S, bc.
Roberta Invernizzi, Bizzarrie Armoniche ensemble, Donne Barocche. Opus 111 (France) OP30341.




6.06. Vane le mie speranze?
Che più sentir si può da. bocca infida?
Infelice quel cor ch' in te si fida
che con voci inumane
mi dicesti, crudel: "Speranze vane!"
Lugubri rimembranze!
Vane le mie speranze!
Troppo vana speranza
prestar fede a colei ch'ad altri ha il guardo,
né val dirgli: "Crudel, sol per te ardo."
La speranza è fallace
e il tuo amor sempre fu meco mendace.
Lugubri rimembranze!
Vane le mie speranze!
Attendi a chi t'inganna,
che ti lascio per l'ultimo adio.
Scaccerà vecchio amor novo desio:
tu con voci inumane
mi dicesti, crudel: "Speranze vane!"
Lugubri rimembranze!
Vane le mie speranze!


recordings of 6.06
none


6.07. Amore è bandito,

amanti su, su.
È fatto un eddito
ch'Amor non sia più.
Forniti gl'amori
l'inganno e la frode,
ah, ah, più non s'ode
tormenti e rancori:
il caso è spedito.
Amore è bandito,
amanti su, su.
È fatto un eddito
ch'Amor non sia più.
Chimere al cervello,
al cuor gelosie,
passioni, pazzie
son gite al bordello:
il caso è spedito.
Amore è bandito,
amanti su, su.
È fatto un eddito
ch'Amor non sia più.
Speranza e desio,
querele, sospiri,
singhiozzi, martiri
sen vanno all'obblio:
il caso è spedito.
Amore è bandito,
amanti su, su.
È fatto un eddito
ch'Amor non sia più.
Ognun si conforte,
rallegresi il core
ch'il bando d'Amore
bandit' ha la morte:
il colpo è riuscito.
Amore è bandito,
amanti su, su.
È fatto un eddito
ch'Amor non sia più.


recordings of 6.07
Amore è bandito, S, hps, bass viol,g, timing 2:52. Glenda Simpson, Camerata of London, Glenda Simpson sings Barbara Strozzi. Hyperion CDA66303.



6.08. Bel desio che mi tormenti

con angeliche sembianze,
nel produrrmi alte speranze
tu disperdi i miei contenti.
Che più chiedi al ciel cortese
per trar lieto ore beate?
La beltate sempre uccise,
sempre uccise un cor ch'accese.
Sol chi brama ire e contese
segua lieto il nume infido
di Cupido
mentre ha cor che non paventi.
Bel desio che mi tormenti
con angelliche sembianze,
nel produrmi alte speranze
tu disperdi i miei contenti.
La beltà somiglia un fiore
che pur or spuntò dall'erbe,
che 'l disperde
pocco gelo e lieve ardore.
Non vogl'io che soffra il core
breve gioia e pianto eterno,
ben discerno
tutt'il mal che per me tenti.
Bel desio che mi tormenti
con angelliche sembianze,
nel produrmi alte speranze
tu disperdi i miei contenti.


recordings of 6.08
none


6.09. Lilla mia, non ti doler

se disciolgo i lacci al core
e s'il mio costante amore
deve estinto alfin cader:
la tua gran crudeltà disciolse il laccio,
son uscito fuor d'impaccio.
Canterò: "Libertà, quanto sei cara,
e ben dolce sei tu se Lilla è amara!"
Lilla mia, tengo in pensier
non voler soffrir più pene,
ch'il star sempre tra catene
è da pazzo, a dirti il ver.
Lodo la crudeltà che sciolse il laccio
e perché son fuor d'impaccio
canterò: "Libertà, quanto sei cara,
e più dolce sei tu che Lilla amara!"


recordings of 6.09
Lilla mia, non ti doler. S, bc. timing 2:09. Dorothée Leclair, sop, Lagrime Mie. Questrand Records VKJK1303.


6.10. Respira, mio core,
rallegrati, oh lasso!
Mia Lilla in un sasso
tutto ha versato il suo rigore.
Quasi d'averle usate ora si penta,
le durezze tormenta
e perch'ognun da lei pietade impetre
cerca fiamme d'amor fin dalle pietre.
Gioite, pensieri,
ravivati, o spene!
Pentito il mio bene
vibra contro di sé colpi sì fieri,
ecco ha in man il suo cor di core alpina
di tempra adamantina
e vuol ch'ei sia per l'amoroso gioco
che già tutto fu gel, or tutto foco.
Speranze, tornate,
svegliatevi, affetti!
Concenti e diletti
dalle battute sue lieti sperate.
Gitta in pezzi il suo cor empio, inumano,
Lilla col ferro in mano
e acciò sue tenerezze a ognun sian note,
i più duri macigni odia e percuote.
Costanza gradita!
Miei giorni tranquilla
cortese mia Lilla,
leva i sassi e gl'inciampi alla mia vita.
Perché accesa di te mio cor l'intendi,
suscita mille incendi
e per esserti alfin più sviscerata,
delle viscere altrui mostrasi armata.


recordings of 6.10
Respira, mio core. Ensemble Chanterelle, Venetian monody in the age of Monteverdi. Musical Heritage Society 7055.
Respira, mio core. Ct, hps, timing 10:21. Tadashi Miroku, ct, Silvia Rambaldi, hps. Strozzi: Ariette a voce sola, Op. 6, Tactus TC616901


6.11. Rissolvetevi, pensieri,

di lasciarmi in libertà:
è tropo'aspra crudeltà
raddoppiar nodi sì fieri.
E se stimate ch'altr'amor io brami
stringetemi al suo sen, cari legami!
Lusinghiere mie speranze,
il tentarmi è vanità:
il mio cor soffrir non sa
vostre per fide baldanze.
Già senza replicar nuovo dolore,
del primo colpo ho ancor piagato il core.
Se tra gl'agi d'un bel colle
volgo mai ramingo il pie',
a far prova di mìa fé
rio fantasma ognor s'estolle.
Se sì grave pensier l'anima ingombra,
ahi, ch'il suo amor non è che sogno et ombra.


recordings of 6.11
Rissolvetevi pensieri. Teresa Berganza, Musiche Veneziane per voce e instrumenti. Claves LC3369.

Rissolvetevi pensieri, S, hps, bass viol, ch, timing 3:21. Glenda Simpson, Camerata of London, Glenda Simpson sings Barbara Strozzi.
Hyperion CDA66303.

Rissolvetevi pensieri, Ct, hps, timing 6:58. Tadashi Miroku, ct, Silvia Rambaldi, hps. Strozzi: Ariette a voce sola, Op. 6, Tactus TC616901




6.12. Lilla dici ch'io non t'amo,
ma chi vede quant'io spendo
per saziar tua mente avara
va dicendo
che mi sei pur troppo cara.
S'io ti giuro, o mio tesoro,
che t'adoro,
non mi crede già il tuo core
eppur vede
che ciascun m'è creditore.
S'egl'è ver che dove è il bene
ivi è patria, dunque credi
ch'in tè sol vivo giocondo,
che possiedi
ogni ben ch'avevo al mondo.
Sempre chiami inaridita,
o mia vita,
la mia speme e che si perde,
eppur vedi
che per te sto sempre al verde.
Esclamar ti sento ognora
che con gl'occhi un dì ti trassi
empio stral che t'ha ferito,
ma vedrassi
che s'ho tratto ho ben fallito.
E per mio final tormento
dirti sento
ch'ho di te sazie le brame,
eppur vedi
che per te moio di fame.


recordings of 6.12
Lilla dici ch'io non t'amo, S, g, timing 2:08. Rosina Sonnenschmidt, Sephira Ensemble Stuttgart, Courtesan & Nun. Bayer 100078.

Lilla dici ch’io non t’amo, Ct, hps, timing 6:50. Tadashi Miroku, ct, Silvia Rambaldi, hps. Strozzi: Ariette a voce sola, Op. 6, Tactus TC616901




6.13. Non ti doler, mio cor,

se provi in tuo servir pene e martori:
una produsse Amor
che fu Barbara sempre e tu l'adori.
Se rimedio non ha
la piaga ch'è mortal, me solo incolpo:
e qual spero pietà
se da Barbara man mi viene il colpo?
Così comanda il ciel:
amo chi m'odia e ne languisco e moro,
seguo chi m'e infedel
e Barbara beltà supplice adoro.


recordings of 6.13

Non ti doler mio cor. Teresa Berganza, Musiche Veneziane per voce e instrumenti. Claves LC3369.

Non ti doler mio cor, S, lu, theor, vlg, timing 1:58.
Ensemble Laus Concentus, I Canti Di Euterpe. La Bottega Discantica 37.

Non ti doler mio cor,
Ct, hps, timing 5:17. Tadashi Miroku, ct, Silvia Rambaldi, hps. Strozzi: Ariette a voce sola, Op. 6, Tactus TC616901



6.14. Chiudi l'audaci labra,

taci, perfida, taci!
Ah, non dir ch'io ti baci,
se non vuoi eh'il mio core avelenato
mandi a punirti il sen bacio infocato.
Dimmi, come ti fidi
ad un'alma schernita,
ad un'alma tradita
chieder lasciva un bacio,
or che su queste labra
ben palesar potria
coi tradimenti tuoi la mia follia?
Ma che follia dich'io?
Folle ben fui
quando t'amai,
se per altrui
me disprezzai.
Or che disciolto
lieto men vo,
non son più stolto,
no, no, no, no.
T'amai, nol niego; or avveduto sono.
O presto o tardi il pentimento è buono.
Già mi par d'esser risorto
da quel peso di catene,
fra l'oceano delle pene
vedo pur l'amato porto.
Quel dolore è già finito,
quell'affanno è terminato.
Meglio è viver da pentito
che morir da disperato.
Son pur fuor da quel'impaccio
che m'ordì l'empio tuo inganno!
Ti ringrazio, o desinganno,
se per te rotto ho il mio laccio.
T'amai, nol niego: or avveduto sono.
O presto o tardi il pentimento è buono.
E a voi, ministri arditi
de' tradimenti suoi,
da cui deriva sol la mia salute,
in premio v'esorto
a fuggir, a schernir sì fiero mostro
non per vendetta mia, ma per ben vostro.


recordings of 6.14
Chiudi l'audaci labra. S, bc. timing 6:29. Dorothée Leclair, Lagrime Mie. Questrand Records VKJK1303.


6.15. Filli mia che mi ferì
io non so che pensier ha:
mai non seguita due dì
ad amarmi come fa.
Un giorno è tutta mia
ch'ancor mi donaria
se foss'insuo poter tutto il Perù
poi l'altro dì non mi conosce più.
Ha nel cervello
un mulinello
che sempre gira;
s'ell'è pietosa un dì, l'altro s'adira.
Non mai ferma in un tenor
suol mancar spesso di fé
e se un giorno è tutta amor,
tutta sdegno poi l'altr'è.
Con strana bizarria
par che l'astrologia
ne goda essercitar la sua beltà,
così per luna il suo cervel ne va.
È la mia bella
per me una stella
mai sempre errante;
e s'è stabil un dì, l'altro è incostante.


recordings of 6.15
Filli mia che mi ferì, Ct, hps, timing 6:39. Tadashi Miroku, ct, Silvia Rambaldi, hps. Strozzi: Ariette a voce sola, Op. 6, Tactus TC616901


6.16. Chi brama in amore

far paghi i desiri,
nel centro del core
non chiuda i martiri.
Con note sonore,
con voci che strida
all'empia omicida,
sue pene distingua.
Pietà non manca
ad amator ch'ha lingua.
S'aviene ch'un dardo
il core t'impiaghe,
non copra le piaghe
silenzio codardo,
discopra non tardo
le fresche ferite
chi brama guarite
le pene dei core.
Per amante ch'è muto
è sordo Amore.


recordings of 6.16
none

6.17. Sospira, respira
Amato,
sprezzato,
mio core,
traditore,
chi t'inganno?
chi ti fidò?
No, no pene non più!
è sprezzata d'amor la servitù.
Chi mi tiene?
catene
desiri
sospiri
contenti
tormenti
chi m'inganna?
una tiranna.

SIGH, BREATHE
beloved,
- spurned one, -
my heart,
- betrayer, -
who deceives you?
- who is faithful to you? -
No, no, no more suffering!
The servitude of love is rejected.
Who holds me?
- chains -
desires,
- sighs, -
pleasures,
- torments, -
who deceives me?
- a tyrant. -

(translation Pamela Dellal)
recordings of 6.17
Sospira, respira, SA, hps, bass viol, timing 3:29. Favella Lyrica, A New Sappho. Koch 7491.



6.18. Se volete così me ne contento.

V'amerò, ma non vo',
ma non vo' per voi più provar tormento.
Se volete così me ne contento.
Entro il mar del mio servire,
quanti scogli ritrovai!
Per la speme del gioire,
quanto tempo affaticai!
Or che dalle tempeste io giungo in porto
discioglier più le vele non mi sento.
Se volete così me ne contento.
V'amerò, ma non vo',
ma non vo' per voi più provar tormento.
Se volete così me ne contento.
Con la scorta di due stelle
senza vento m'imbarcai,
per seguir due luci belle
i disagi superai.
Già che del cor la nave approda in calma,
disancorar dal lido non mi sento.
Se volete così me ne contento,
V'amerò, ma non vo',
ma non vo' per voi più provar tormento.
Se volete così me ne contento.


recordings of 6.18
Se volete così me ne contento. S, bc. timing 4:51. Dorothée Leclair, Lagrime Mie. Questrand Records VKJK1303.